La segretaria nazionale della Democrazia Cristiana, Elisabetta Trenta, ha depositato in Cassazione, insieme ai membri del Comitato Iniziative Popolari Costituenti, la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede il ripristino di un sistema elettorale proporzionale puro, capace di garantire rappresentanza, pluralismo e partecipazione reale. Non si tratta solo di una firma. È una battaglia che la Democrazia Cristiana porta avanti da sempre. Già nel 2023, proprio la nostra segretaria fu presidente del Comitato per la Rappresentanza, che promuoveva un referendum per abrogare il Rosatellum, una legge che ha svuotato il voto dei cittadini e consegnato il potere di scelta nelle mani delle segreterie di partito. Oggi rilanciamo quella battaglia, con un nuovo strumento democratico: la legge di iniziativa popolare. La proposta intende: La Democrazia Cristiana ha sempre scelto il proporzionale come sistema più coerente con i principi costituzionali e più adatto a rappresentare la pluralità della società italiana. Come ha ricordato recentemente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso alla 50ª Settimana Sociale dei Cattolici (Trieste, 3 luglio 2024), «si può pensare di contentarsi di una democrazia a bassa intensità?». I soci promotori e fondatori della proposta sono:
Quel referendum fu ostacolato da quasi tutti i partiti: a parole si dice di voler restituire il voto ai cittadini, ma nei fatti si preferisce mantenerne il controllo nelle mani di pochi.
È un sistema che valorizza il centro, la mediazione, la cultura del dialogo e delle soluzioni.
È uno strumento che rafforza una politica non polarizzata, capace di unire e non dividere, di affrontare i problemi senza usarli per spaccare la società.
In un tempo in cui le fratture sociali, ideologiche e territoriali si fanno sempre più profonde, difendere il proporzionale significa difendere l’equilibrio, il buon senso e la democrazia reale.
No. Non possiamo. Non dobbiamo.
Enzo Palumbo, Mario Tassone, Vitaliano Gemelli, Sergio Marini, Antonio Paris, Ettore Bonalberti, Marco D’Agostini, Luigi Spanu, Diego Morgione, Salvatore Pagano, Dante Massarella, Thomas Agnoli, Andrea Pruiti Ciarello, Pasquale Ruga, Roberta Ruga, Raffaele Bonanni, Elisabetta Trenta e Mattia Orioli come Presidente,
e tutti coloro che vorranno, insieme a noi, ridare forza, rappresentatività e democrazia al Paese.


I della proposta sono: come Presidente, e . A breve daremo comunicazione della pubblicazione ufficiale della proposta di legge sulla piattaforma del Ministero della Giustizia, dove sarà possibile firmare digitalmente.
Invitiamo tutti i cittadini a firmare. Perché la democrazia o è partecipata, o è solo una finzione.



